No ste zogar col fogo, fioi

Liburnia (non ho trovato un immagine dell Canovelle)

“Antica” tradizione di noi giovani (sì sì…avete letto bene, giovani :P ) debosciati triestini è quella di festeggiare, a volte, compleanni ed avvenimenti vari sulle spiagge frastagliate del lungomare triestino.

Il copione prevede, in attesa dell’alba, svariate casse di birra e/o alcolici vari, cibarie, chitarra, asciugamani, dormiben, sostanze ludico/spiritose bagno nudi e, naturalmente, un fuoco dalle cui lingue di fiamma farsi rapire nei momenti di stanca della socializzazione.

Questo stava accadendo il sabato appena trascorso; e mentre si era intenti a festeggiare il 25° compleanno di un amica, dal buio, sono comparse ad una cinquantina di metri dalla spiaggia le note luci lampeggianti blu che, di solito, siamo abituati ad incrociare per strada. Era la guardia costiera la quale, dopo avere puntato un fascio di luce alternativamente sulle tre feste in corso su quel tratto di costa, con il suo natante si è esibita in una danza acquatica che l’ha portata ad una ventina di metri dalla spiaggia. A quel punto, dal megafono, una voce ha intimato in tre lingue di spegnere i fuochi.

Stupiti dal fatto che non ci avessero sguinzagliato direttamente i temibili uomini rana, abbiamo spento il fuoco, per poi riaccenderlo non appena si fossero allontanati assieme al secondo natante lampeggiante che si era intanto andato ad aggiungere; Per un momento abbiamo temuto uno sbarco in forze ma, per fortuna, il capitano della seconda imbarcazione deve aver ritenuto quantomeno inutile (o forse ridicolo) spingersi anch’egli sotto costa.

In tanti anni che partecipo a feste del genere, non mi era mai capitato di assistere a nulla di simile. La spiaggia triestina è aspra e sassosa ed il rischio di incendi è praticamente nullo. Certo, potremmo disquisire su sicurezza e legalità, tanto per cambiare. Ma ripensare a questo episodio, unito al fatto che sulla strada del ritorno abbiamo incrociato un blocco della polizia, uno dei carabinieri ed uno della guardia di finanza (in circa 10 chilometri di viaggio), non so perchè, mi fa scorrere un brivido freddo lungo la spina dorsale.