Perchè el blog?

Non sono mai stato attratto dai diari personali, tanto meno dall’idea di renderli pubblici. Immagino già a questo punto qualcuno pensare “bhe, potevi pure rimanere nella tradizione…”

Eccomi qui invece…ennesimo blogger senza pretese perso nel mare dell’informazione. Ho sempre scribacchiato i miei pensieri (anche se più spesso li ho illustrati) ma, ho un grosso difetto: sono un disordinato cronico e, tutto quello che negli anni ho scritto è finito chissà dove, perduto in qualche trasloco o in qualche libro o borsa dimenticati da qualche parte.

Così, alla veneranda età di trentadue anni, operatore psichiatrico nel lavoro, sbandato nella vita :P ho deciso di dare un filo conduttore ai miei pensieri; di donargli concretezza, ancorchè aleatoria visto l’etere di cui sono fatte queste parole digitali, di condividere quello che penso e quello che mi accade, nella forse narcisistica consapevolezza di poter essere letto e nella speranza che le mie parole possano servire a qualcuno.

Ma perchè è nato questo blog?

Sto passando un periodo della vita in cui molte certezze, soprattutto su me stesso, sono venute a crollare. O meglio, sono crollate a causa di un mio malessere, a causa del mio egoismo e della mia paura. E dopo un lungo periodo in cui sono rimasto fermo, immobile a fissare le macerie, ecco che ho cominciato a svegliarmi, guardandomi dentro e vedendomi attraverso gli occhi degli altri.

Così è iniziato un nuovo percorso (anche se la sonnolenza fatica ad allontanarsi), ho intrapreso una strada che non so dove mi porterà, una strada che come tutte le strade umane avrà una fine, ma in mezzo, sarà tutta una sorpresa, tutta gioia e tutta dolore…sarà tutta vita.

Ed in questo percorso, un bloggino ci sta a palla…

Ora come ora mi muovo a dentoni nel buio e non so che forma darò a questo strumento. Sicuramente parlerò di me, dei miei disegni, della mia passione per le due ruote e per Linux. Di musica e di cinema, di libri, lavoro e politica…insomma, di un mare di banalità che, finalmente, sarò io a dire.