Salvo per miracolo

Tra la fine del 2007 e l’inizio del 2008, ha destato grande commozione l’incidente sul lavoro che ha causato la morte di sette operai dell’acciaieria ThyssenKrupp a Torino. Intanto, per chi non lo sapesse, ad oggi le statistiche recitano così:

Dall’inizio dell’anno ad ora, per lavoro, ci sono:
525 morti
525526 infortuni
13138 invalidi

Quindi siamo sempre nella media annuale, che prevede circa 1000 morti l’anno.

In questi giorni, mi è capitato di ripensare ad un episodio sul lavoro in cui ho seriamente rischiato la vita.

Lavoravo come magazziniere in una grande catena di supermercati. Movimentavo roll pieni di acqua minerale. I roll sono quella specie di gabbie su quattro ruote, alte più o meno due metri. Il magazzino stava su un soppalco e, per raggiungere il livello del negozio, bisognava scendere tramite un montacarichi, naturalmente, senza nessuna sicurezza: spostavi una barra di ferro e vi entravi.
Bene…quel giorno dovevo portare di sotto un roll carico d’acqua, lo trascino di spalle verso il montacarichi, sposto la barra, arretro….il montacarichi non c’è: due metri di vuoto dietro ed un piede a penzoloni senza appoggio, un roll in movimento con centinaia di litri d’acqua davanti. Non so come abbia fatto, un colpo di reni aggrappandomi al corrimano…e lo stupore di non essere diventato una statistica, di essere ancora vivo…

Quando mi capita di ripensarci mi scappa un sorriso. Chissà quale scenario starebbe vivendo il mondo senza di me (lo immaginate voi un mondo senza un zakunin? :P ), o in quale dramma si sarebbe potuta trasformare la mia vita.

Mi scappa un sorriso perchè in quell’episodio ritengo di essere stato semplicemente fortunato.

La nostra costituzione pone le basi dell’Italia sul lavoro. Ed il lavoro è un attività fatta da esseri umani per la società. E la società, lo stato, dovrebbero occuparsi di tutelare la salute e l’integrità fisica dei lavoratori. Quando accadrà? chissà…intanto aspettiamo che accada un altro dramma simile a quello della Thyssen. Poi ne parleremo per un paio di mesi. E poi?

E poi penseremo ancora alla “sicurezza e alla legalità”….sul posto di lavoro? Macchè: alla sicurezza del portafogli e alla legalità dei furti dei soliti noti.

povera patria…