Fukushima

L’energia nucleare è nata, nell’immaginario collettivo, come dispensatrice di morte e si porta dietro questo stigma: un’energia che dà ad un uomo la possibilità di spazzare via centinaia di migliaia di persone premendo un bottone, per quanto imbrigliata e domata in centrali ultrasicure, sarà sempre guardata con sospetto.

E’ umano.

Com’è umano sbagliare, com’è umano che una cosa costruita dall’uomo possa rompersi o smettere di funzionare. Nel caso si rompa o smetta di funzionare una centrale nucleare, sono cazzi amari…