De novo on

Due giorni senza linea! ah! che scimmia!

Un paio di giorni fa, arrivato a casa dopo una seratina all’aperto sul lungomare triestino, accendo il pc per vedere come stiano i miei vari contatti virtuali, tra mail forum e blog e….sorpresa! mi accoglie una fastidiosissima schermata fastweb che mi informa che non sono connesso. Tristemente mi allontano dalla macchina già immaginando le lotte telefoniche che inizieranno l’indomani con il call center del mio isp.

Risultava che, due mesi prima, io non avessi pagato la bolletta. Effettivamente avevo molto probabilmente depositato gli euri necessari al saldo sul conto corrente postale con uno, forse due giorni di ritardo. Al call center risultava che mi avessero inviato, in due mesi, tre avvisi della mia morosità che, invece, non avevo ricevuto. Fatto stà che, la mattina dopo, scendo alla posta sotto casa a versare il dovuto e, subito dopo, procedo alla telefonata necessaria per segnalare la regolarizzazione della mia posizione. Avrebbero dovuto passare al massimo 12 ore da questa regolarizzazione: ne sono passate 48, varie telefonate e litigate al cc, e la spedizione di un fax con un reclamo e con allegato il bollettino.

Questa “avventura” mi ha fatto (ri)pensare in questi giorni, oltre al fatto di quanto sia dura arrivare a fine mese (tra le altre ho anche ricevuto una “minaccia” di taglio della fornitura del gas :P ), di quanto indecente sia la fornitura del servizio telefonico ed internet in Italia.

Viviamo in un vero e proprio regime di privatizzazione distorta, con il servizio distribuito fra vari colossi che ci bombardano di pubblicità ingannevole, e l’anomalia dell’ultimo chilometro di doppino, monopolio telecom. Ci parlano di 20 mega ma, se leggete bene i contratti, si dice fino a 20 mega. Così ci si può ritrovare con una 2 Mega scarsa pagando uno sproposito. E, comunque, paghiamo uno sproposito rispetto al resto dell’europa: in francia, ad esempio, per circa 30 euro al mese, hanno una ADSL di 20 mega effettiva e telefonate gratuite sui fissi di quasi tutti i paesi del mondo, nonchè altri servizi quali il download di musica gratuito e legale.

C’è poi l’arrivo di questo benedetto Wi Max. E anche qui si è assistito a gare di appalto miliardarie e a nessuna possibilità di avere un minimo di frequenza libera per poter permettere, finalmente, a tutti di utilizzare internet e contribuire così allo sviluppo di una cultura informatica che, nel nostro paese, risulta molto scarsa. Terzomondista, dicono in molti.

Ma va così, dicono. Non per niente l’Italia è la terra dei cachi.

Ed in tutto questo io sono ancora qui, ad ammorbarvi con i miei posts…ma non ora: devo uscire per pagare (con considerevole ritardo) l’affitto…prima che arrivi qualcuno e mi smantelli la casa in attesa che saldi il mio debito :P

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0 pensieri su “De novo on

  1. E dai che tra bordelli, pantigane, amianto, marco cavalli e posti delle fragole ci stai dando dentro pure tu…
    Comunque c’è pure troppa gente in giro che può fermare le grandinate di posts. Ed alcuni di questi personaggi sono moooolto più istituzionali di fastweb :P

  2. Un appunto sulla tua segnalazione di internet gratis a pordenone.
    Non è esatto “dire gratis” perchè il comune (o la provincia, o qualsiasi ente pubblico), che volesse mettere a disposizione del cittadino un minimo di banda libera, dovrebbe comunque pagare una delle compagnie telefoniche vincitrici degli appalti.
    Pagare direttamente, o attraverso le imposte, non fa alcuna differenza :P

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